
DANZA OLTRE I CONFINI
Danza oltre i confini è un progetto mirato per bambini e bambine con disabilità motorie, neurologiche e psichiche. Abitare il proprio corpo mettendo in risalto la propria abilità residua è la finalità pensata per ciascuno di loro.
Il progetto utilizza le potenzialità di una tecnica posturale-miorilassante come il Feldenkrais, la creatività della danza che favorisce la percezione consapevole del movimento e del proprio corpo e il counselling sistemico con cui si lavora sia a livello di gruppo, sulle relazioni tra i bambini stimolando la cooperazione e l'accettazione, sia a livello individuale sostenendo le parti positive di ciascuno e mettendole a frutto all'interno del gruppo. Il metodo didattico intreccia quindi varie tecniche corporee per l'esplorazione del "confine" e dell' "oltre".
Attraverso la danza, il Feldenkrais e il setting protetto il corpo torna ad essere protagonista e le zone chiuse, i confini, trovano una nuova via per aprirsi e cercare un dialogo con lo spazio, la musica, l'altro.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Lezione settimanale di danza di gruppo della durata di un'ora
Lezione individuale di feldenkrais con un lavoro di counselling sistemico della durata di un'ora (gli incontri individuali si svolgono a rotazione settimanale)
Alla fine del percorso annuale viene proposto ai bambini e alle loro famiglie la possibilità di presentare il proprio lavoro in un saggio finale, in collaborazione con il corso Ananda di danza creativa condotto da Nadia Pellegrini. L'esperienza del gruppo di danza oltre i confini confluisce in quella di danza creativa condividendo uno stesso tema e favorendo in questo modo l'integrazione tra i gruppi e del lavoro sviluppato nei due corsi. La proposta del saggio finale è opzionale per le bambine in quanto espressione di un loro desiderio ed è valutata con la famiglia. Ogni incontro è una storia a sé diverso dal precedente rispettoso delle possibilità del gruppo e del sentire presente di ogni individuo che lo compone.
Obiettivi
- Attraverso la danza i bambini sperimentano la relazione con l’altro, l’oggetto, la propria creatività e i concetti spazio-tempo.
- Con il Feldenkrais vivono una consapevolezza diversa del proprio corpo, sperimentando le proprie abilità residue.
- L’anatomia esperienziale interviene quando l’abilità è così piccola che è necessario partire dalle cose più semplici, come ad esempio, sentire il peso del proprio corpo a terra. E’ un approccio creativo che insegna ad entrare in contatto con se stessi e con le altre persone a partire da una profonda e interna conoscenza del corpo e dalle informazioni che ci arrivano direttamente dall’esperienza.